VIGNETI / Gambellara

“La massima espressione del nostro territorio è sicuramente nella Garganega” Nicola


La Garganega è il vitigno autoctono più importante della zona. Grazie al grappolo spargolo e alla buccia spessa questo vitigno presenta una buona resistenza alle malattie e si candida come uno dei migliori vitigni per la produzione di passiti.
I tre tipi di vini bianchi che si producono in quest’area sono: il Gambellara, vino secco che si fregia della menzione “Classico” quando deriva dalla zona collinare di più antica tradizione; il Gambellara Vin Santo ed il Gambellara Recioto vini dolci ottenuti dall’appassimento della Garganega, quest’ultimo nelle versioni tradizionale, passito e spumante.
Tra Vicenza e Verona, la Doc Gambellara si estende sulle colline dei Comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso e Zermeghedo. Il terreno di origine vulcanica è scuro e formato in gran parte da basalti e tufi. Ancora oggi la vocazione di Gambellara rimane principalmente viti-vinicola.
Antichissima è la coltivazione della vite in questa terra di vino bianco.
Già al tempo dei Romani qui si produceva vino, come testimoniano i ritrovamenti presso Montebello Vicentino dei resti di una villa romana del I o II secolo d.C.  con vinaia e abbondanti vinaccioli. 
E’ nel 1500 che comincia ad imporsi la Garganega, l’uva tipica che oggi ancora domina a Gambellara. In un’epistola dell’epoca troviamo menzione di un vino bianco, dolce, riconducibile all’attuale Recioto. Ne vengono descritte le caratteristiche e il metodo di produzione. I pregi e le virtù del vino “acinato”, come fu definito dai Romani, vennero illustrate, elogiate e decantate durante tutto il periodo del rinascimento e dell’illuminismo.
Nel 1970 la zona di Gambellara ottenne la “denominazione di origine controllata” e nel 2008 il Recioto di Gambellara  ricevette il riconoscimento ufficiale della “denominazione di origine controllata e garantita”.

GAMBELLARA